Start up: in G.U. il decreto per il fondo perduto alle imprese innovative

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale Serie Generale n.309 del 14-12-2020 il decreto del Ministero dello sviluppo economico che definisce le modalità attuative degli interventi agevolativi in favore delle start-up innovative, previsti dal Decreto Rilancio art 38 comma 2.

La misura è nota come Smart Money

Sono 9,5 milioni di euro le risorse disponibili per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati all’acquisizione di servizi prestati da parte di

  • incubatori,
  • acceleratori,
  • innovation hub,
  • business angels
  • e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

L’obiettivo è sostenere le spese connesse alla realizzazione di un piano di attività e di sviluppo, nonché favorire investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative.

Si precisa che i termini di apertura dello sportello per la presentazione delle domande saranno comunicati con un successivo provvedimento

Possono   beneficiare  delle  agevolazioni  le start-up innovative che, alla data di presentazione  della domanda di agevolazione:

a) sono classificabili come piccole imprese, (come previsto all'allegato 1 del regolamento di esenzione)

b) sono regolarmente costituite da meno di  24 mesi   e iscritte nell'apposita sezione speciale del registro delle imprese di cui all'art. 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012;

c) si trovano nelle prime fasi  di   avviamento  dell'attivita'  o nella prima fase di sperimentazione dell'idea  d'impresa  (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);

d) hanno sede legale e operativa ubicata su tutto  il   territorio nazionale;

e)  non  rientrano   tra  le  imprese   che   hanno   ricevuto    e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un   conto  bloccato, gli  aiuti   individuati  quali   illegali    o   incompatibili   dalla Commissione europea;

f) hanno restituito agevolazioni godute per  le   quali  e'  stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;

g) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in  liquidazione  volontaria   e  non  sono   sottoposte  a   procedure concorsuali con finalita' liquidatorie.

Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni le start-up innovative: 

a) nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all'art. 9, comma 2, lettera d),  del   decreto  legislativo  8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni;

b) i cui  legali  rappresentanti  o   amministratori  siano  stati condannati, con sentenza definitiva  o  decreto   penale  di  condanna divenuto irrevocabile  o   sentenza  di  applicazione   della  pena  su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale,  per i reati che  costituiscono  motivo   di  esclusione  di   un  operatore economico  dalla   partecipazione  a  una   procedura  di   appalto    o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a  lavori, servizi  e   forniture  vigente  alla   data   di presentazione della domanda;

c) operanti nei settori dell'agricoltura primaria, della pesca  e dell'acquacoltura.

Attenzione va prestata al fatto che possono accedere alle agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire una  start-up innovativa, purche' l'impresa sia formalmente costituita entro e non oltre trenta giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni; entro il medesimo termine, l'impresa  deve inoltrare domanda di iscrizione al registro delle imprese, sia nella sezione ordinaria, sia nella sezione speciale.

L'effettiva iscrizione nella predetta sezione speciale del registro delle imprese deve essere dimostrata alla data di richiesta di erogazione dell'agevolazione.

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